Giro d’Italia 2026, Presentazione Percorso e Favoriti Diciannovesima Tappa: Feltre – Alleghe (Piani di Pezzè) (151 km)

Con la frazione numero 19 il Giro d’Italia 2026 affronta quella che può essere considerata la sua tappa regina. Venerdì 29 maggio andrà infatti in scena la Feltre – Alleghe (Piani di Pezzè), prima di due giornate di montagna consecutive e vero tappone dolomitico nonostante la distanza abbastanza ridotta, 151 chilometri totali. Negli ultimi 105, però, saranno concentrati i sei GPM in programma (tra cui il Passo Giau, Cima Coppi di questa edizione della Corsa Rosa) e gran parte dei 5000 metri di dislivello, che fanno di questa frazione una giornata campale in chiave classifica generale, la quale potrebbe subire importanti (e forse decisivi) cambiamenti.
ORARIO DI PARTENZA: 12:30
ORARIO DI ARRIVO: 16:54-17:32
DIRETTA TV E STREAMING: 12:30-14:05 RaiSport / 14:05-17:40 Rai2 / 12:15-17:45 Eurosport 1/Discovery+
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Percorso Diciannovesima Tappa Giro d’Italia 2026
Anche se le prime vere difficoltà arrivano dopo poco meno di 50 chilometri dalla partenza da Feltre, le fasi iniziali della tappa non sono comunque semplici, dato che nei primi 25 chilometri i corridori incontreranno strada piuttosto ondulata e irregolare transitando da Cesiomaggiore, San Gregorio nelle Alpi e Sospirolo. Concluso questo tratto, una ventina di chilometri di fondovalle in lieve ascesa porteranno fino ad Agordo e ai piedi del primo GPM in programma, il Passo Duran, salita che farà già capire quale sarà il tono della giornata visti i suoi 12,1 chilometri all’8,2% (con punta del 14%).
Dopo una discesa abbastanza tecnica si tornerà subito a salire con il GPM di Coi, impegnativa rampa di 5800 metri al 9,7% (max. 19%) che forma quasi una salita unica con la successiva Forcella Staulanza (6,3 km al 6,7%, max. 10%) dato che le due asperità, la seconda delle quali comprende anche il traguardo volante di Palafavera, sono divise tra loro solo da un tratto in contropendenza di 2600 metri. Seguirà poi una discesa piuttosto veloce e lineare che si concluderà ai -60 dall’arrivo, quando si tornerà a salire verso il Passo Giau, principale difficoltà di giornata con i suoi 9,9 chilometri al 9,3% e punta del 14%.
Trattasi di una salita molto regolare, con pendenze quasi sempre attorno al 9% e diversi tratti in doppia cifra, che porterà i corridori fino a 2236 metri di quota, rappresentando perciò la Cima Coppi di questo Giro. Dopo una discesa abbastanza tecnica sarà quindi la volta del Passo Falzarego, ascesa più semplice (10,1 km al 5,6%, max. 10%, ma la media è falsata da un falsopiano di circa 2000 metri), ma anch’essa con scollinamento oltre quota 2000, quest’ultimo anticipato dal passaggio al Red Bull KM. In vetta mancheranno 28,8 chilometri alla conclusione, poco meno di 20 dei quali di una discesa piuttosto insidiosa e 4,4 di fondovalle fino ad Alleghe, dove avrà inizio la salita finale verso Piani di Pezzè. Sono solo 5000 metri, ma dopo quanto affrontato in precedenza potrebbero fare molto male vista anche la pendenza media al 9,6%, con alcuni tratti in doppia cifra (soprattutto nell’ultimo chilometro) e una punta del 15%.
Salite Diciannovesima Tappa Giro d’Italia 2026
| NOME | CAT | QUOTA | KM | INIZIO | LUNGHEZZA | DISLIVELLO | % MED | % MAX |
| Passo Duran | 1 | 1601 | 58,7 | 46,6 | 12,1 | 992 | 8,2% | 14% |
| Coi | 2 | 1501 | 72,9 | 67,1 | 5,8 | 564 | 9,7% | 19% |
| Forcella Staulanza | 2 | 1766 | 82,0 | 75,7 | 6,3 | 426 | 6,7% | 10% |
| Passo Giau | CC | 2236 | 101,6 | 91,7 | 9,9 | 922 | 9,3% | 14% |
| Passo Falzarego | 2 | 2105 | 122,2 | 112,1 | 10,1 | 570 | 5,6% | 10% |
| Alleghe (Piani di Pezzè) | 2 | 1465 | 151,0 | 146,0 | 5,0 | 479 | 9,6% | 15% |
Favoriti Diciannovesima Tappa Giro d’Italia 2026
Finora i vari arrivi in salita hanno avuto un unico vincitore, sempre in maniera decisamente netta. Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike) non sembra avere rivali, in termini di valore assoluto, in questo Giro e una tappa così disegnata potrebbe anche stimolarlo a cercare un ulteriore successo, dopo i quattro portati a casa. Il danese aveva detto che avrebbe voluto vincere una tappa in Maglia Rosa, e questo è già accaduto: l’impressione, però, è che l’appetito, suo e della squadra, sia tutt’altro che saziato. Chissà magari che non voglia concedersi un attacco dalla lunga distanza, in modo da aggiungere un’altra giornata memorabile alla sua Corsa Rosa.
La squadra neerlandese potrebbe però anche puntare su Davide Piganzoli, che fin qui si è dimostrato uno dei corridori più brillanti in salita. Il valtellinese si è speso in brucianti trenate a favore dell’illustre compagno di squadra, ma più volte ha deciso di rimanere nel cuore dell’azione, mettendosi a ruota dei rivali di classifica e confezionando, così facendo, una posizione che per lui è già abbastanza lusinghiera. Lo stesso Vingegaard ha dichiarato più volte di voler “aiutare” l’italiano e, tutto sommato, immaginare un arrivo in una parata rosa-giallo-nera non è una cosa così peregrina.
L’altro corridore che ha mostrato qualcosa in più rispetto al resto della carovana, quando la strada punta verso l’alto, è Felix Gall (Decathlon CMA CGM). L’austriaco sta però correndo con l’obiettivo podio ben definito nella mente ed è probabile che metta davanti alle ambizioni di tappa una condotta un po’ più accorta, mirata più che altro a tenere d’occhio i potenziali rivali per il secondo posto in classifica. Qualcosa potrebbe provare a fare la Netcompany Ineos, che negli ultimi giorni ha ritrovato un Egan Bernal abbastanza brillante e che ha in Thymen Arensman una carta importante da giocare sul tavolo podio.: lecito aspettarsi il colombiano nella mischia nelle prime fasi di gara, con l’intento magari di fare da appoggio per un possibile attacco del neerlandese, che però dovrà gestire le energie con attenzione.
Ci sarà poi da vedere che intenzioni avrà la Red Bull-Bora-hansgrohe, che ha un solido Jai Hindley in lotta per il podio oltre a un Aleksandr Vlasov che ha fatto vedere di volersi togliere qualche soddisfazione personale ed a un Giulio Pellizzari che, dopo il recente “naufragio” potrebbe anche provare a riemergere mostrando quel carattere e quella determinazione che sicuramente non gli mancano. Un’eventuale tattica è tutta da scrivere, ma la squadra tedesca è una forza da tenere in conto nello sviluppo della gara.
Ci sono poi tanti corridori di classifica che nel corso del Giro si sono mostrati praticamente sullo stesso livello, al netto di qualche ondulazione. Qualcosa potrebbero provare a fare, quindi, Derek Gee-West (Lidl-Trek), il duo della Tudor composto da Michael Storer e Matys Rondel e magari anche quel Ben O’Connor (Jayco-AlUla), che arriva da qualche giornata difficile, ma che ha caratteristiche da fondista che potrebbero venire molto utili in questa fase della Corsa Rosa. In classifica c’è anche Afonso Eulálio (Bahrain Victorious), per il quale però il “cumulo” di salite previsto potrebbe risultare fuori scala, rispetto alle sue energie, anche se è pur vero che finora il portoghese è andato costantemente oltre le attese.
C’è poi l’ormai consueto manipoli di corridori che vorranno provare l’impresa attaccando da lontano, sperando in “guinzagli” molto lunghi nelle mani della Visma|Lease a Bike e delle squadre degli altri uomini di classifica. Ci proverà evidentemente Giulio Ciccone (Lidl-Trek), che finora ha raccolto poco rispetto all’impegno profuso e che nella giornata di domani potrebbe vedere un’altra ghiotta occasione per tentare il successo. Potrebbe trovare spazio per possibili iniziative da lontano anche Damiano Caruso (Bahrain Victorious) che, oltre al prezioso lavoro svolto per i compagni, rappresenta sempre un corridore da tenere d’occhio e capace ritagliarsi un ruolo da protagonista. Anche da parte della Movistar ci si potrà aspettare qualche iniziativa, considerando come la formazione spagnola abbia spesso animato le tappe di questa edizione della Corsa Rosa. Da tenere d’occhio sarà dunque Einer Rubio, ma attenzione anche a Enric Mas e Juan Pedro López. Finora abbiamo visto spesso più uomini della squadra inserirsi nelle fughe e la superiorità numerica potrebbe rappresentare un vantaggio.
Tra i corridori che potremmo vedere protagonisti di attacchi da lontano ci sono anche Wout Poels (Unibet Rose Rockets), corridore di grande esperienza, e Chris Harper (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team). Da seguire saranno inoltre il ceco della NSN Cycling Team, Jan Hirt e il suo compagno di squadra Alessandro Pinarello, insieme a Johannes Kulset (Uno-X Mobility), Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG) e Markel Beloki e Jefferson Alexander Cepeda per la Ef Education-EasyPost. Tra i possibili protagonisti di giornata figurano anche Harold Martín López (XDS Astana), Warren Barguil (Picnic PostNL) e gli italiani Ludovico Crescioli (Polti VisitMalta), Filippo Zana e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step).
Borsino dei Favoriti Diciannovesima Tappa Giro d’Italia 2026
***** Jonas Vingegaard
**** Felix Gall, Davide Piganzoli
*** Thymen Arensman, Giulio Ciccone, Jai Hindley
** Damiano Caruso, Derek Gee-West, Einer Rubio, Michael Storer
* Chris Harper, Jan Hirt, Enric Mas, Wout Poels, Matys Rondel
Le scelte di redazione
In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.
Davide F.: Giulio Ciccone
Francesco: Davide Piganzoli
Luca: Jonas Vingegaard
Michela: Jonas Vingegaard
Michele: Jonas Vingegaard
Meteo previsto Diciannovesima Tappa Giro d’Italia 2026
Previsioni meteo a cura di 3BMeteo – Aggiornate a giovedì 28 maggio
Maggiori insidie Diciannovesima Tappa Giro d’Italia 2026
È una tappa con sei Gran Premi della Montagna, compreso quello che si snoderà su una delle salite più dure di tutta questa Corsa Rosa. Questo comporta evidentemente tutti i pericoli tipici di giornate di questo genere, dalla “cotta” che può essere dietro ogni tornante alle insidie che si possono trovare in ogni curva delle discese. I corridori che puntano a obiettivi importanti dovranno gestire al meglio tutte le situazioni che caratterizzeranno la tappa, compresa anche l’alimentazione e, soprattutto, l’idratazione, anche se le temperature vengono segnalate leggermente in calo rispetto ai giorni scorsi. Attenzione, poi, a eventuali “trappole” che le squadre più intraprendenti potrebbero allestire lungo il percorso, cercando di scompaginare i programmi altrui, magari già dalla lunga distanza rispetto al traguardo.
Altimetria e Planimetria Diciannovesima Tappa Giro d’Italia 2026
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